Cifosi dorsale: la correlazione tra cause e percorso di cure

Ogni causa della cifosi dorsale porta a individuare il giusto "mix" dell'algoritmo terapeutico tra esercizi, farmaci, busti e intervento chirurgico.

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Ognuna delle cause della cifosi dorsale porta a individuare il giusto “mix” dell’algoritmo terapeutico tra esercizi, farmaci, busti e intervento chirurgico.

La cifosi dorsale non è una condizione patologica, una malattia, bensì una curvatura naturale della schiena: ciò a cui spesso si fa riferimento, impropriamente, con questo termine è l’ipercifosi dorsale.

Fatta questa premessa, è importante sottolineare come anche l’iper cifosi dorsale di per sé possa non essere patologica, ma un difetto le cui cause vanno ricercate nella postura che giornalmente si assume.

Distinguere dunque, in primo luogo, un atteggiamento ipercifotico dall’ipercifosi strutturata è il primo passo per comprendere come intervenire.

La cifosi dorsale

ipercifosi

I difetti posturali, come già accennato, rientrano nella classe dei paramorfismi, ovvero anomalie acquisite che non modificano permanentemente la struttura ossea vertebrale.

Una cifosi dorsale, infatti, viene considerata normale se compresa tra i 20° e i 40° di Cobb, mentre si parla di ipercifosi vera e propria quando supera i 40°: in quest’ultimo caso, invece, si parla di dismorfismo.

Comprendere se si tratta di un paramorfismo o di un dismorfismo è fondamentale, in quanto la risoluzione e i trattamenti sono senza dubbio diversi.

In base ai gradi della curvatura anomala possiamo fare 4 distinzioni fondamentali:

cifosi dorsale gradi
  • atteggiamento ipercifotico, tra i 20° e i 40°;
  • ipercifosi lieve, tra 40° e 60°;
  • ipercifosi moderata, tra 60° e 80°;
  • ipercifosi grave, oltre gli 80°.

Nei casi in cui l’accentuazione della curva sia, dunque, lieve, si parla di atteggiamento ipercifotico o cifosi mobile.

Questa è causata da:

  • assunzione di posizioni scorrette a scuola o in ufficio;
  • sedentarietà;
  • sovrappeso;
  • fattori psicologici.

L’atteggiamento ipercifotico è, infatti, trattabile con sforzi volontari o correzione passiva, migliorando la muscolatura a supporto del rachide, realizzabili senza sforzi e/o dolore.

Diverso è il caso dell’ipercifosi, chiamata anche cifosi parzialmente o totalmente fissa, in cui si presentano delle vere e proprie anomalie vertebrali.

Le cause della cifosi dorsale

cifosi dorsale cause

Spesso l’ipercifosi dorsale è congenita: può anche essere causata da altre condizioni patologiche.

Tra queste si annoverano:

  • il morbo di Scheuermann;
  • l’ipercifosi post-traumatica;
  • l’ipercifosi conseguente all’osteoporosi.

Morbo di Scheuermann

morbo di scheuermann

La forma più comune di ipercifosi è data dal Morbo di Scheuermann, una patologia in cui le vertebre si cuneizzano anteriormente in maniera progressiva durante l’accrescimento puberale.

Chiamata anche ipercifosi osteocondrosica e ipercifosi dell’accrescimento, vede la sua progressione in età adolescenziale e interessa maggiormente i pazienti di sesso maschile, accompagnata in alcuni casi da dorsalgia e dalla formazione di un gibbo.

Il dolore, ad ogni modo, è più probabile si palesi quando le vertebre maggiormente cuneizzate si trovano nella zona medio-inferiore della cifosi toracica: il dolore tende comunque a risolversi con l’avanzare dell’età, in particolar modo dopo i 18 anni.

Osteoporosi

osteoporosi vertebrale

Nelle persone anziane, in particolar modo di sesso femminile, l’ipercifosi è conseguenza dell’osteoporosi, patologia in cui le ossa perdono la loro densità, diventando porose e soggette maggiormente a frattura.

Le vertebre, dunque, collassano a causa di un crollo vertebrale, perdendo la loro altezza; si accentua cosi la curvatura cifotica.

Il trattamento in questo caso è principalmente di tipo farmacologico, atto a contrastare il riassorbimento osseo e diminuire il rischio di frattura vertebrale.

Il percorso di cure

I trattamenti per l’ipercifosi dorsale sono mirati alla risoluzione della sintomatologia, se presente, e dell’ulteriore aggravamento della condizione, comprendendo:

  • esercizi fisici mirati;
  • terapie farmacologiche;
  • l’utilizzo di busti o corsetti;
  • l’intervento chirurgico nei casi più gravi.

Come anticipato ad inizio articolo, gli atteggiamenti ipercifotici vengono seguiti o attraverso la semplice osservazione ovvero esclusivamente con terapia fisica, generalmente risolutiva della condizione.

È quindi evidente anche la correlazione tra le cause della cifosi dorsale e il percorso di cure.

Esercizi fisici

Gli esercizi fisici in caso di atteggiamento ipercifotico o ipercifosi lievi sono mirati a rinforzare la muscolatura a supporto del rachide, in modo da creare una sorta di “corsetto naturale”.

Risolutivi per i difetti posturali, permettono nelle ipercifosi strutturate di rallentare la progressione e fornire strumenti per contrastare l’accentuazione: in quest’ultimo caso vengono affiancati all’utilizzo di corsetti o busti.

In caso di osteoporosi, invece, gli esercizi possono essere rischiosi, in quanto sottopongono le vertebre già fragili a uno stress che ne facilita la rottura.

Farmaci

FANS

Le terapie farmacologiche vengono prescritte in base al dolore e alla presenza di osteoporosi.

Per alleviare il dolore nei pazienti giovani con ipercifosi vengono, infatti, prescritti antidolorifici e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), sempre in associazione all’utilizzo di corsetti e allo svolgimento di esercizi fisici.

Nei pazienti con osteoporosi, invece, è opportuno agire sulla fragilità ossea, per cui si prescrivono:

osteoporosi farmaci
  • bisfosfonati;
  • modulatori selettivi del recettore degli estrogeni (SERM);
  • calciomimetici.

Busti e corsetti

busto per la schiena

Le ipercifosi lievi e moderate vengono trattate anche con busti e corsetti correttivi, al fine di scongiurare l’accentuazione ulteriore della curva.

Utili anche in caso di osteoporosi, i busti permettono di assumere e mantenere la postura corretta, fornendo un supporto al rachide e riducendo il dolore che la condizione porta con sé.

Intervento chirurgico

fusione spinale

L’intervento chirurgico è indicato nei rari casi di ipercifosi grave, che presenta dolore ingravescente, un gibbo particolarmente pronunciato, ma soprattutto un impatto psicofisico della deformità veramente significativo per i nostri giovanissimi ragazzi/e.

Si procede con la fusione spinale, in modo da stabilizzare il rachide e impedire un ulteriore aggravamento.

Si utilizzano barre e viti, anche per via meno invasiva modernamente, per coreggere e mantenere fissa la colonna mentre tra le vertebre vengono inseriti dei frammenti di osso, in modo da permette la fusione tra loro: contestualmente, il chirurgo esegue delle manovre di raddrizzamento, nei limiti della flessibilità del rachide.

In questo modo è possibile recuperare diversi gradi della colonna deforme, fino a 30/40 gradi, in modo da eliminare la sintomatologia e permettere di arrestare la progressione.

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Georgios Bakaloudis

Georgios Bakaloudis

Sono il dr. Georgios Bakaloudis, sono il responsabile dell’Unità di Ortopedia e Chirurgia della Colonna 1 del gruppo Humanitas presso l’ospedale San Pio X a Milano.

Dal 2023 sono professore del master di II° livello in Chirurgia Vertebrale Spinale di Humanitas University.