La scoliosi nell’adulto: tipologie, sintomi, cause e correzzione

La scoliosi nell'adulto è la ripresa evolutiva di una scoliosi adolescenziale o conseguenza di una discopatia degenerativa: il percorso di cure più corretto è studiato in base al dolore e alla storia clinica del paziente.

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La scoliosi nell’adulto è la ripresa evolutiva di una scoliosi adolescenziale o la conseguenza di una discopatia degenerativa.

Il percorso di cure più corretto è studiato in base al dolore riferito e alla storia clinica del paziente.

La scoliosi è nella maggior parte dei casi una condizione che si presenta durante l’adolescenza: una volta raggiunta la maturità scheletrica, in età adulta, le eventuali curvature ineluttabilmente progrediscono, ma in maniera meno aggressiva rispetto al periodo adolescenziale.

I casi particolarmente gravi in età adolescenziale, tuttavia, possono mantenere un potenziale evolutivo di 1-2 gradi Cobb all’anno; in altre situazioni, invece, la scoliosi può rendersi clinicamente evidente più avanti nel tempo mostrando, diversamente dall’età adolescenziale, un forte dolore alla schiena.

La scoliosi nell’adulto

scoliosi adulto

Come anticipato, la scoliosi dell’adulto può vedere principalmente due cause diverse:

  • una prima, di origine idiopatica;
  • una seconda, di natura degenerativa.

Approfondiamo le differenze.

Scoliosi idiopatica dell’adulto

La scoliosi idiopatica dell’adulto è generalmente la ripresa evolutiva di una scoliosi diagnosticata nell’adolescenza.

Quando le scoliosi idiopatiche trattate nei giovani non superano i 40° gradi Cobb, è possibile che, una volta terminata la fase di accrescimento si stabilizzino dal punto di vista clinico.

Le scoliosi che invece superano i 40° possono mostrare un peggioramento anche dopo i 18 anni, con un lento ma progressivo incremento della curva di 1-2 gradi all’anno.

Scoliosi degenerativa nell’adulto

scoliosi degenerativa adulto

La scoliosi degenerativa nell’adulto (o ex-novo), invece, è conseguenza di una discopatia degenerativa e si presenta normalmente dopo i 45 – 50 anni.

Tra le forme più comuni di discopatia degenerativa si ricordano:

  • il bulging discale, ovvero la rottura delle fibre interne dell’anulus;
  • l’ernia del disco, la rottura del disco vertebrale, con conseguente fuoriuscita del nucleo polposo;
  • la spondilolistesi, lo spostamento in avanti di una vertebra.

I sintomi della scoliosi nell’adulto

scoliosi sintomi eta adulta

Il sintomo cardine di una scoliosi nell’adulto è il dolore, causato da:

  • una diminuzione della lordosi lombare;
  • un incremento della curva scoliotica;
  • una stenosi del canale vertebrale.

Nelle prime fasi, la perdita della fisiologica lordosi lombare è poco visibile, ma con il passare del tempo è comune riscontrare:

  • una curvatura maggiore del rachide, che si mostra con un aumento della flessione in avanti;
  • debolezza degli arti inferiori, con intorpidimento e formicolio;
  • un aumento della deformità;
  • difficoltà nella deambulazione;
  • difficoltà nel mantenimento della stazione eretta.

La diagnosi

radiografia scoliosi

È necessario in primo luogo una accurata anamnesi del paziente, seguita dall’esame obiettivo.

Nei casi di scoliosi idiopatica è bene portare durante la visita specialistica le indagini radiologiche già eseguite in passato.

È necessario comunque eseguire delle nuove radiografie e/o una risonanza magnetica, per identificare con precisione la discopatia o il punto di torsione vertebrale.

La correzione della scoliosi nell’adulto

I rimedi per la scoliosi in età adulta possono essere diversi.

Naturalmente, il primo approccio è di tipo conservativo, in particolar modo per le forme moderate, con una curvatura inferiore ai 40° gradi Cobb.

Solo la scoliosi grave, o non responsiva ai farmaci e ai trattamenti di fisiochinesiterapia, possono richiedere un eventuale intervento chirurgico.

Farmaci per scoliosi

Prima di intervenire con il programma di esercizi posturali per la cura della scoliosi in età adulta, è molto importante superare la fase acuta del dolore assumendo farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e antidolorifici: questo è consigliato in particolar modo per le scoliosi degenerative, causate da ernia del disco, stenosi e/o spondilolistesi.

Esercizi per scoliosi nell’adulto

esercizi scoliosi adulto
scoliosi adulto esercizi

Una volta controllato il dolore, il programma di esercizi riabilitativi, che vengono insegnati prima da un fisioterapista, ma possono essere eseguiti in autonomia in seguito, riescono in alcuni casi a migliorare la curvatura, controllando il dolore.

Corsetto per scoliosi in età adulta

corsetto per scoliosi in eta adulta

Alla terapia farmacologica associata ad esercizi posturali, può essere affiancato l’utilizzo di busti o corsetti, per mantenere la colonna in posizione corretta.

Il loro utilizzo, tuttavia, deve essere limitato, in quanto a lungo termine possono portare ad un indebolimento della muscolatura a supporto del rachide: i muscoli, infatti, possono funzionare da “corsetto naturale”, fermando in alcuni casi la progressione.

Intervento chirurgico

correggere scoliosi adulto

L’intervento chirurgico per la correzione della scoliosi nell’adulto viene preso in considerazione quando:

  • la qualità della vita è seriamente compromessa;
  • si evidenzia una progressione costante;
  • vi sono evidenti sintomi di tipo neurologico.

È importante sottolineare che il grado di curva poco influisce sulla decisione da intraprendere; la clinica è la componente fondamentale che suggerisce il percorso chirurgico nella scoliosi dell’adulto.

Negli ultimi anni considerando l’aumento dell’età media e delle esigenze qualitative della popolazione adulta, sempre di più sovente si fa ricorso ai trattamenti chirurgici di ricostruzione vertebrale per tali deformità.

L’intervento per correggere la scoliosi in età adulta è la fusione spinale, effettuabile in centri di riferimento anche con tecniche mini-invasive.

La fusione spinale

fusione spinale

L’intervento chirurgico di fusione spinale prevede l’utilizzo di barre e viti peduncolari, spesso assieme a gabbie intersomatiche di sostegno, in diversi punti critici della colonna vertebrale, tra i quali vengono inseriti dei frammenti d’osso che innescano un processo di guarigione simile a quello a seguito di una frattura.

scoliosi immagini

Durante l’intervento, il chirurgo riposiziona la colonna vertebrale in base al grado di flessibilità, valutato durante gli esami radiologici precedenti: generalmente, le curve anche gravi possono essere recuperate fino al 50-60%; nei casi estremamente gravi, anche un recupero meno importante può cambiare totalmente la vita della persona.

La fusione spinale può essere eseguita anche con tecniche meno-invasive, con notevoli vantaggi, in quanto:

  • la durata dell’intervento è ridotta;
  • la degenza ospedaliera è più breve;
  • il post-operatorio è meno doloroso;
  • i tempi di recupero sono ridotti.

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Georgios Bakaloudis

Georgios Bakaloudis

Sono il dr. Georgios Bakaloudis, sono il responsabile dell’Unità di Ortopedia e Chirurgia della Colonna 1 del gruppo Humanitas presso l’ospedale San Pio X a Milano.